Così mi ha detto Silvano, oggi, mentre si lavorava.
E non è male lavorare con Silvano. Sia chiaro, ho lavorato con gente più attiva ma lui è un personaggione. Non gli frega un cazzo di niente, fa il suo lavoro, fa SOLO il suo lavoro.
E poi si discute. E son belle discussioni. Cioè, hanno la durata media di unminutoemezzo ma valgono più di mille comizi in piazza. Per lui i capi son tutti testedicazzo, casinisti e maledetti.
Lo penso anch’io. Ne ho le prove. Sono pieno di prove. È matematico che un uomo con un minimo di potere faccia cazzate immani. Più volte avevo immaginato, assieme al Piccolohobbit e LucaSoftec, l’ipotesi di chiamare Moreno Morello nella nostra fabbrica. Vederlo arrivare e parlare con il Gran Vermo( scusa Howard ), per poi vederlo scappare, raggiunto da una dose massiccia di bestemmie, imprecazioni e metafore allegoriche in dialetto veneto.
Potrei paragonare il mio lavoro alla televisione: è una merda ma ci sono un sacco di troie.
Esatto! Perché, diciamolo, potere e figa hanno sempre segnato la storia dell’umanità.
Dirigi? Vuoi scopare. Suoni? Vuoi scopare. Scrivi? Vuoi scopare. Disegni? Vuoi scopare. Vuoi un impero tutto tuo? Vuoi scopare gratis.
Potrei affermare che sesso e potere sono le rovine dell’umanità? No.
Sostengo che il desiderio di potere e di sesso sono le rovine dell’umanità. Ecco si. Meglio.
Silvano è un personaggio. Non ci credete? Beh, è l’unica persona che conosca per far il rodaggio della macchina è andato in Ungheria! Davvero. Un giretto a detto. Ma serio cazzo. In Ungheria.
E la mia fabbrica è piena di personaggi, oltre che di troie. E ogni persona ha una storia incredibile alle spalle. Dall’ex guardia del corpo al playboy meridionale trapiantato a Cividale che si ritrova in coma dopo un incidente su di una dune buggy. Una dune buggy. Io pensavo che la dune buggy esistesse solo nei film di Bud Spencer, cazzo. E questo si va a schiantare contro un camion dopo aver salutato due ragazze: “Mandi fantatis!” BANG!
È alto 1.45 cm e prima dell’incidente aveva i capelli lunghi fino al deretano. Ve lo immaginate? E scopava dibbrutto. Senza avere un impero. Pazzesco.
Progresso = Regresso. Beh si. Soprattutto i tempi son cambiati. La gente è sempre più vulnerabile. Ci stiamo unificando davvero tutti. Ma l’avete vista la foto di Castro? Il leader maximo con la tuta dell’Adidas! Che sia una nuova campagna pubblicitaria contro la crisi? Crisi? Quale crisi? Il nostro amato portavoce nel mondo dice che non c’è crisi. Olè! Comprate cazzo, che se vi dicono che non c’è crisi, anzi se LUI dice che non c’è crisi non c’è crisi. A mediaset. Sì perché se venite a far un salto nella mia fabbrica vi accorgerete che non c’è più traccia di lavoratori interinali, a tempo determinato e no. Macché crisi! A mediaset non c’è crisi! Forse ai tiggì tagliano sempre l’ultima parte. Non c’è crisi! (tagliataglia) a mediaset. Mah. Poi sempre su di lui cazzo. Cosa c’entra lui? Lasciatelo stare. Ha messo apposto l’alitalia, abbiamo una compagnia aerea nazionale! Che se non era per lui col cazzo che avevamo una COMPAGNIA AEREA NAZIONALE. CAI…CAN! Lumaca e cane. Sembra di stare nel calendario cinese.
E la Cina? Visto a quelli che hanno messo la melamina nel latte cos’è successo? Poveretti eh? Qua, siccome siamo liberi, se beccano stupratori, pluriomicida, truffaldini etc. li danno una pacca sulla spalla dicendo: “ e la prossima volta non farlo più”.
Siamo troppo molli. Tutti. Basta vedere quello che hanno detto su murignio ( lo scrivo così che tanto non mi frega un cazzo). Beh ma ha fatto bene a dire quelle cose. Se una squadra è di merda è di merda. Punto. Io una volta, quando giocavo a basket, ci avevo un allenatore con i controcoglioni. E non andava per il sottile. Facevi schifo, lui te lo diceva. E non ti diceva “Non mi piace cosa fai”, lui fermava il gioco e gridava perché così tutti potessero sentirlo “ Sei una merda! Anzi, le merde puzzano. Tu neanche quello sai fare. Sì perché voi dovete appena iniziare a puzzare, poi sarete merde”. E cazzo, vedi come girava il gioco dopo.
Forse è per questo che il Gran Vermo urla e sbraita a lavoro? Per spronarci? Ma allora perché non urla più? Che sia finito il lavoro? Che anche lui abbia capito che lavorare in un posto di merda come quello per un testadicazzo di padrone sia una cosa dannatamente assurda? Che il bypass che gli hanno installato nel petto sia davvero utile a farlo vivere? Che davvero un minuto in più con la famiglia sia più importante di un’ora di straordinario?
Che sia davvero questo il momento per cambiare tutto?
Bah, non credo che queste cose gli siano mai passate in mente, anche se mi piacerebbe. Fatto sta che siamo tutti nella merda. E lo dico con matematica certezza.
Tutti parlano del 2012 di qua, i maya di la….beh, ieri mi è arrivato il nuovo bancoposta.
Mi scade il 12/12.
Magari Voyager farà una puntata anche su questa coincidenza certamente frutto di occultismo e ancestrali movimenti planetari.
Ma la domanda è:
“ Perché cazzo son tornato a scrivere dopo due anni? “


Salve gente! Finalmente mi sono ripreso dal torpore cerebrale-informatico che mi attanagliò per tutto codesto mese.
No, diciamo la verità, non ci avevo balle di scrivere. Forse è perché faccio un lavoro dimmminchia che mi fa cambiare modo di vivere ogni settimana, ciclicamente. Forse.
Ma non inquiniamo subito il post che altrimenti mi vien su il magone e non è bello.
Mese festaiolo quello di marzo, anticipato da un fine febbraio al fulmicotone, dove ebbi il grandissimo piacere di osservare da molto vicino una famosa rockstar-artista-webmaster (della quale non riporterò il nome per privacy) alle prese con una ballooona.
(--ballooona = termine di uso comune per indicare una grande bevuta.--)
Mese festaiolo, passato fra megabistecche da chilo e chioschi paesani pieni di vinazza e birra.
Mese di rivelazioni e amicizie frivole.
Prima di tutto ci fu il mio compleanno che, a differenza dell’anno passato (pacchiano e bucolico), è stato intimo ed ha coinvolto un numero veramente ristretto di persone.
Effettivamente in un anno sono cambiate un paio di cose.
E anche le persone cambiano in un anno. Sembra strano ma è così. Amici a cui confidavi i tuoi pensieri si sono rivelati un manipolo di vipere, pronti a pugnalarti alle spalle se necessario.
Probabilmente, anzi sicuramente, sono cambiato pure io. Ho cambiato un paio di abitudini e sono anche contento di averlo fatto.
La falsità, in ogni caso, c’è sempre stata, seppur velatamente.
Ho passato un compleanno intimo, dicevo.
L’ ho passato a lavoro, fra polveri legnose e tiepidi sms.
L’ ho passato con Paolo aka Paollino e Mirko aka Il Toniko a scartare un regalo inatteso (grazie ancora) parlando di musica e di vita.
L’ ho passato, soprattutto, con una persona che è entrata di prepotenza nella mia vita, scardinando porte che non pensavo nemmeno si potessero aprire.
E persone così, non si trovano facilmente in giro. Anzi, credo siano totalmente e globalmente uniche in maniera assoluta.
Caspita, è diventato un post dal finale mielenso.
Noooooo!!!Perdono!E io che volevo scrivere qualcosa di diverso e totalmente a-sentimentale. Ovvia, ma che differenza fa?
Ok, la prima parte è finita. Ci sentiamo alla prossima con un’altra puntata arretrata, anche perché son appena tornato da lavoro e ci ho relativamente sonno.
Vi lascio con un pezzo scritto da Mr. Townshend (voglio vedere l’inchino, eh!).
Hasta la vista, pinguini!
“Credo ancora in Dio. Ho scacciato tutti i pensieri che lo riguardano, ma si occupa ancora del mio caso. Potrò sembrare presuntuoso, ma credo di essere speciale. Perché dovrei far finta che sia altrimenti? Se non sono speciale, allora devo essere eccezionalmente fortunato, e se sono tanto fortunato senza avere nessun talento né angelo custode, allora questo semplice fatto mi rende speciale. Sono incosciente, ma devo prendere questa strada. Me lo sento nelle ossa, che ho ragione."
